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Nanoplastia vs Stiratura alla Cheratina Lisciante: Differenze, Effetti e Quale Scegliere per i Tuoi Capelli

Capelli lisci e lucidi dopo un trattamento di stiratura professionale

Quando una persona decide di lisciare i capelli in modo duraturo, si trova quasi sempre davanti a due trattamenti molto richiesti nei saloni: la nanoplastia e la stiratura alla cheratina lisciante. Entrambi promettono capelli lisci, più morbidi e più gestibili, ma il modo in cui ottengono questo risultato è completamente diverso, e le conseguenze sui capelli lo sono altrettanto.

Questo articolo nasce proprio per fare chiarezza: cosa li distingue? A chi convengono? E soprattutto, quali sono gli effetti reali sulla struttura del capello?

Che cos’è la nanoplastia

La nanoplastia è un trattamento lisciante di nuova generazione, nato per offrire un liscio duraturo senza ricorrere ai sistemi chimici più aggressivi. Non è una semplice idratazione né una maschera potenziata: è un vero trattamento chimico-lisciante, ma con un approccio più rispettoso del capello. Agisce grazie a una combinazione di amminoacidi, proteine, acidi organici e attivi che modificano temporaneamente la forma interna del capello; l’azione del calore della piastra sigilla il trattamento e rimodella la fibra. Il risultato è un capello più liscio, ma ancora naturale e con movimento: liscio fino a circa il 90% a seconda della partenza, lucido e compatto, con il crespo quasi del tutto eliminato. La durata è di circa 4-6 mesi, con risultati che svaniscono gradualmente.

Che cos’è la stiratura alla cheratina lisciante

La stiratura alla cheratina lisciante non ha nulla a che vedere con la cheratina ricostruttiva classica. È un trattamento lisciante forte, nato per dare un effetto ultraliscio e disciplinato anche ai capelli più ricci e ribelli. Lavora grazie a sostanze chimiche che modificano più in profondità la struttura del capello, rendendo la cuticola più stesa e la fibra più lineare: in parole semplici, la forma naturale del capello viene alterata in modo più incisivo. Il risultato è un liscio quasi perfetto anche su capelli ricci o molto crespi, con effetto piastra appena fatta, poco movimento, una forma più rigida e una maggiore lucidità superficiale. La durata è tra 4 e 7 mesi, in base alla struttura del capello e alla cura successiva.

Differenze tecniche tra i due trattamenti

La differenza principale sta nell’intensità dell’azione chimica: nella nanoplastia è media e cambia la forma del capello in modo più dolce, nella cheratina lisciante è alta ed è una vera stiratura chimica. Cambia anche il risultato estetico, naturale e morbido con la nanoplastia, rigido ed effetto super straight con la cheratina. Il rischio di danno è basso con la nanoplastia se fatta correttamente, più alto con la cheratina su capelli decolorati, fini o già sensibilizzati. La nanoplastia è anche più delicata come odore e comfort, ed è adatta a capelli mossi, crespi e voluminosi, mentre la cheratina lisciante è pensata per capelli ricci, afro o molto ribelli.

Gli effetti sul capello

La nanoplastia liscia senza appiattire, aiuta a rendere i capelli più ordinati, riduce il crespo anche con l’umidità, dona una lucentezza naturale, non svuota il capello della sua struttura interna e mantiene la fibra elastica. La cheratina lisciante, invece, liscia in modo molto più drastico, compatta la fibra in modo intenso, riduce il volume in maniera evidente e regala un effetto specchio, ma può irrigidire il capello e, se usata su capelli decolorati, può provocare rotture; ripetuta troppo spesso, con il tempo può rendere i capelli più sottili.

Quando scegliere la nanoplastia

La nanoplastia è ideale se hai capelli mossi o leggermente ricci, non sopporti l’effetto crespo, vuoi un liscio morbido con movimento, desideri capelli lucidi ma naturali, hai capelli sottili o tendenti al secco o preferisci un trattamento meno aggressivo. È perfetta per chi cerca disciplina e brillantezza, non un liscio estremo.

Quando scegliere la cheratina lisciante

La stiratura alla cheratina lisciante è consigliata se hai capelli molto ricci, afro o estremamente crespi, desideri un liscio super intenso, vuoi ridurre molto il volume, ti interessa un effetto piastra duraturo e i tuoi capelli non sono troppo danneggiati o decolorati. È la scelta indicata per chi vuole un cambiamento forte e immediatamente visibile.

Quale dura di più

La cheratina lisciante tende a durare qualche settimana in più rispetto alla nanoplastia, ma molto dipende da quanto spesso lavi i capelli, dai prodotti utilizzati, dall’esposizione a mare, piscina e sudore e dallo spessore naturale del capello. In generale la nanoplastia dura 4-6 mesi, la cheratina lisciante 4-7 mesi.

I possibili rischi da conoscere

La nanoplastia, se applicata male, può non lisciare in modo uniforme e, con una piastratura eccessiva, può seccare le punte; non è indicata sui capelli estremamente rovinati. La cheratina lisciante può indebolire i capelli già decolorati, ridurre elasticità e volume nel tempo e richiede una manutenzione più attenta. Entrambi i trattamenti vanno eseguiti da un professionista: i rischi maggiori derivano sempre da applicazioni scorrette.

Come capire quale trattamento è adatto a te

Il metodo più semplice è partire da poche domande. Se vuoi un liscio rigido e perfettamente piatto, la scelta è la cheratina lisciante; se preferisci un liscio naturale, morbido e lucido, meglio la nanoplastia. Con capelli molto ricci la cheratina lisciante è più indicata, mentre con capelli solo mossi o gonfi è preferibile la nanoplastia. Se hai capelli decolorati o sensibilizzati, meglio evitare la cheratina lisciante.

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