SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI A 25 €

Come capire se la mia cute è normale, grassa o secca: il test per auto-diagnosi del cuoio capelluto

Come capire se la mia cute è normale, grassa o secca: il test per auto-diagnosi del cuoio capelluto

il punto di partenza per capelli sani

La maggior parte delle persone dedica grande attenzione alle lunghezze dei capelli, scegliendo prodotti specifici per idratare o disciplinare, ma spesso dimentica la parte più importante: la cute.
È proprio da lì che nasce la bellezza e la salute della chioma. Capire se la tua cute è normale, grassa o secca è il primo passo per costruire una routine davvero efficace.

Molte donne si accorgono che i capelli si sporcano subito, diventano opachi o perdono volume, ma raramente si chiedono perché.
La risposta si trova spesso in un desequilibrio cutaneo. Fare una piccola auto-analisi aiuta a conoscere meglio il proprio cuoio capelluto e a capire di cosa ha davvero bisogno.


Perché è importante conoscere il tipo di cute

La cute è un organo vivo, con ghiandole sebacee, follicoli e microcircolazione.
Quando il suo equilibrio si altera, anche i capelli ne risentono. Una cute troppo grassa, ad esempio, può soffocare la radice e rendere i capelli pesanti; una cute troppo secca può portare a desquamazione, prurito e capelli spenti.

Capire il proprio tipo di cute permette di:

  • scegliere la frequenza di lavaggio più adatta;

  • individuare trattamenti mirati in salone;

  • riconoscere i segnali di stress o disidratazione del cuoio capelluto;

  • prevenire anomalie come forfora, irritazioni o caduta stagionale.

È una sorta di “check-up di base” che tutte dovremmo fare, proprio come si fa con la pelle del viso.


Il test pratico di auto-diagnosi del cuoio capelluto

Puoi capire in pochi minuti che tipo di cute hai con questo test semplice e casalingo.
Ti bastano:

  • uno specchio,

  • un fazzolettino di carta bianca o un foglio di carta velina,

  • e qualche ora dopo lo shampoo.

1️⃣ Lava i capelli come fai di solito.

Evita prodotti troppo nutrienti o oleosi per non alterare il risultato.

2️⃣ Aspetta 24 ore.

Non usare spray, oli o altri cosmetici sulla cute.

3️⃣ Premi la carta sulla cute in diversi punti.

Concentrati su fronte, sommità e nuca.

4️⃣ Osserva il risultato:

  • Se la carta resta completamente asciutta, la cute tende a essere secca.

  • Se appare leggermente lucida in modo uniforme, è normale.

  • Se noti zone unte o macchie oleose, soprattutto sulla sommità o ai lati, la cute è grassa o mista.

Questo piccolo test non sostituisce la diagnosi professionale, ma ti dà una base chiara per orientarti nella scelta dei trattamenti e nella frequenza dei lavaggi.


Cute normale: equilibrio e leggerezza naturale

Una cute normale è il sogno di molte: mantiene un buon equilibrio tra idratazione e produzione di sebo.
I capelli appaiono leggeri per diversi giorni dopo il lavaggio, le radici non risultano unte e non si percepiscono né tensione né prurito.

Segnali di una cute normale:

  • sensazione di comfort e freschezza anche a distanza di 2-3 giorni dal lavaggio;

  • capelli lucenti e facili da gestire;

  • nessuna desquamazione visibile o prurito;

  • cuoio capelluto morbido e uniforme al tatto.

Come mantenerla sana:
L’obiettivo è preservare l’equilibrio naturale, evitando prodotti troppo sgrassanti o troppo nutrienti. È importante non lavare i capelli più del necessario e spazzolare con delicatezza per distribuire il sebo naturale sulle lunghezze.


Cute grassa: quando il sebo diventa eccessivo

La cute grassa è una delle problematiche più diffuse, soprattutto nelle donne che vivono in città o in ambienti umidi.
È caratterizzata da una produzione sebacea eccessiva che rende i capelli pesanti e privi di volume già dopo 24 ore dal lavaggio.

Segnali tipici:

  • capelli che si sporcano molto velocemente;

  • radici lucide e appiccicose;

  • perdita di volume alla base;

  • possibile prurito o sensazione di cute “unta”;

  • forfora grassa o micro-desquamazione oleosa.

Cause più comuni:

  • stress e squilibri ormonali;

  • lavaggi troppo frequenti o con prodotti troppo aggressivi;

  • uso eccessivo di balsami o maschere vicino alla radice;

  • alimentazione ricca di grassi o zuccheri.

Cosa fare:
Il primo passo è non peggiorare l’eccesso di sebo. Meglio evitare di toccare spesso i capelli, limitare le fonti di calore dirette e scegliere routine delicate e riequilibranti.
In salone, una consulenza personalizzata può aiutare a ristabilire la normale produzione sebacea e migliorare l’ossigenazione del cuoio capelluto.


Cute secca: quando mancano idratazione e comfort

All’opposto della cute grassa, quella secca si presenta disidratata, sensibile e talvolta pruriginosa.
È più comune in inverno, dopo periodi di stress o in chi utilizza shampoo troppo purificanti.

Segnali evidenti:

  • sensazione di “pelle che tira” o prurito;

  • desquamazione sottile (simile a piccole polveri bianche);

  • capelli opachi, spenti e che si elettrizzano facilmente;

  • possibile irritazione al contatto con alcuni prodotti.

Cause principali:

  • lavaggi troppo frequenti o con acqua molto calda;

  • cambi climatici e aria secca;

  • carenza di lipidi o idratazione insufficiente della pelle;

  • uso di strumenti termici senza protezione.

Cosa fare:
In questi casi è essenziale ripristinare l’idratazione naturale della cute, senza appesantirla. Un massaggio delicato con la punta delle dita stimola la microcircolazione e aiuta a ridurre la sensazione di tensione.
È importante anche bere molta acqua e mantenere un’alimentazione equilibrata, perché lo stato della cute riflette spesso il benessere interno.


Cute mista: quando le radici sono grasse e le punte secche

Una situazione intermedia, ma altrettanto comune, è la cute mista.
Si presenta con radici lucide e punte aride, spesso dovuta a routine non bilanciate o a un’alterata distribuzione del sebo naturale.

Come riconoscerla:

  • radici oleose già dopo 1-2 giorni dal lavaggio;

  • lunghezze secche o disidratate;

  • difficoltà nel trovare prodotti adatti a entrambe le esigenze.

Cosa fare:
È necessario trovare un equilibrio tra purificazione e nutrimento. In questi casi, la consulenza di un salone specializzato può essere determinante per impostare trattamenti personalizzati.

Quando rivolgersi a un professionista

Se dopo qualche settimana di attenzione la situazione non migliora — o se noti irritazioni, arrossamenti persistenti, forfora abbondante o prurito — è consigliabile consultare un professionista del capello o un tricologo.
In salone si possono effettuare analisi visive del cuoio capelluto e trattamenti mirati per riequilibrare le funzioni cutanee.

Un controllo periodico consente di prevenire disturbi più seri e mantenere una cute sana, base essenziale per capelli forti e luminosi.

Conoscere il proprio tipo di cute è il primo passo verso una bellezza consapevole e duratura.
Imparare ad ascoltare i segnali del cuoio capelluto — che si tratti di secchezza, eccesso di sebo o semplice perdita di comfort — permette di costruire una routine davvero efficace e personalizzata.

La salute dei capelli inizia sempre dalla radice, e una cute in equilibrio è il terreno ideale per una chioma sana, leggera e brillante ogni giorno.

 

Continua con: Scrub al sale marino per la cute: perché utilizzarlo, quando farlo e i benefici per capelli sani e leggeri

Lascia un commento

Attenzione, i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati

Cosa stai cercando?